Storia

“…Il primo rigassificatore galleggiante al mondo permanentemente ormeggiato offshore…”

Il progetto di OLT Offshore LNG Toscana ha previsto la conversione di una nave metaniera – la “Golar Frost” – in un Terminale galleggiante di rigassificazione.

Il progetto è stato avviato nel 2002 ed è stato sottoposto ad un lungo e complesso iter autorizzativo, che ha comportato un rilevante allungamento dei tempi di realizzazione. Il gasdotto di collegamento è stato costruito ed è gestito da Snam Rete Gas. I lavori sono iniziati a dicembre 2009 e si sono conclusi ad agosto 2012.

Il Terminale è stato realizzato dalla Saipem S.p.A. I lavori, iniziati a giugno 2009 a Dubai nel cantiere navale Drydocks World Dubai, si sono conclusi a giugno 2013, quando il Terminale ha preso il largo per raggiungere le coste italiane. “FSRU Toscana” è arrivato a Livorno il 30 luglio 2013.

Nel frattempo era stato predisposto l’ancoraggio al fondale marino (120 metri di profondità) attraverso le 6 linee di ancoraggio già installate in situ ed era stato ultimato il collegamento alla condotta sottomarina per il trasporto a terra del GNL rigassificato.

All’inizio di settembre 2013 è iniziata la fase di collaudo tecnico con GNL a bordo del Terminale. La corretta conclusione delle operazioni è stata validata dall’Ente Certificatore RINA. Il collaudo tecnico dell’impianto è stato finalizzato con successo il 19 dicembre 2013. A seguire, in data 20 dicembre 2013, OLT Offshore LNG Toscana ha avviato le attività commerciali. Infine, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha autorizzato l’Esercizio Definitivo dell’impianto in data 17 marzo 2015, a conclusione del collaudo effettuato dalla Commissione Interministeriale istituita ai sensi dell’art. 48 RCN.

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Da un punto di vista ingegneristico, l’impianto – il primo rigassificatore galleggiante al mondo permanentemente ormeggiato offshore – rappresenta un caso di eccellenza per il settore del GNL, per la struttura, il design e per il lungo e complesso iter di autorizzazioni e certificazioni ottenute sul fronte della sicurezza e dell’ambiente.

Nell’ottica di aumentare ulteriormente la capacità di ricezione del Terminale, OLT ha intrapreso il percorso autorizzativo necessario per richiedere la possibilità di attracco per navi aventi capacità fino alla categoria “New Panamax”.

Il Ministero dell’Ambiente ha emesso il Provvedimento prot. 0398 del 9 Novembre 2015 con il quale ha autorizzato l’incremento del limite di capacità delle navi che possono accostare il Terminale fino a 180.000 m3 circa, ferma restando la capacità annua di rigassificazione massima autorizzata pari a 3,75 miliardi di m3 di gas.
In data 14 aprile 2016 la Capitaneria di Porto di Livorno ha autorizzato all’accosto presso il Terminale tutte le navi appartenenti alla categoria “New Panamax” aventi i limiti di capacità autorizzati dal MATTM con il sopracitato Provvedimento prot. 0398 del 9 novembre 2015.
Tali navi rappresentano infatti il nuovo standard costruttivo e consentiranno al Terminale di aumentare la propria flessibilità di ricezione con un sensibile incremento della percentuale di navi metaniere ricevibili fino a circa il 90% dell’intera flotta mondiale. Inoltre, tale autorizzazione consente di poter ricevere nei prossimi anni le navi metaniere provenienti dai nuovi terminali di liquefazione attualmente in fase di costruzione/progetto negli Stati Uniti. Infine, il progetto di espansione del Canale di Panama, conclusosi nell’estate del 2016, consente il passaggio di navi metaniere di questa taglia e rappresenta la nuova rotta obbligatoria che di fatto collegherà il bacino dell’Atlantico con quello del Pacifico rendendo possibili collegamenti finora non economicamente fattibili.