Prospettive

“…l’importanza strategica di avere un numero di terminali di rigassificazione con una capacità tale da permettere di ridurre la dipendenza dai Paesi Produttori ai quali siamo legati tramite gasdotti…”

Nella Direttiva 2012/33/UE sull’utilizzo di carburanti alternativi per ridurre le emissioni inquinanti nel settore dei trasporti, il GNL è stato considerato uno dei potenziali combustibili da utilizzare. Questo potrebbe interessare particolarmente il settore navale grazie anche al recente ingresso del Mare del Nord e del Mar Baltico nelle aree SECA (zone di controllo delle emissioni di zolfo). La Direttiva 2014/94/UE (DAFI) ha previsto per ogni Stato membro l’adozione di un quadro strategico nazionale per lo sviluppo del mercato per quanto riguarda i combustibili alternativi nel settore dei trasporti e la realizzazione della relativa infrastruttura.
La strategia energetica dell’Unione Europea, come espresso dalla Commissione nella comunicazione n. 49 del 16 febbraio 2016, si propone di sfruttare il potenziale del GNL e dello stoccaggio per rendere il sistema europeo del gas maggiormente diversificato e flessibile, contribuendo in tal modo al raggiungimento dell’obiettivo chiave di forniture di gas sicure e competitive.

La Strategia Energetica Nazionale ha evidenziato come il GNL rappresenti il combustibile su cui puntare ed ha sancito l’importanza strategica di avere un numero di terminali di rigassificazione con una capacità tale da permettere di ridurre la dipendenza dai Paesi Produttori ai quali siamo legati tramite gasdotti. Inoltre, ciò permetterebbe una flessibilità maggiore di approvvigionamento da diverse fonti per ottenere prezzi più vantaggiosi. La Direttiva 2014/94/UE (DAFI) è stata recepita con Decreto n. 257 approvato in via definitiva il 16 dicembre 2016, il quale contiene il Piano Nazionale per l’utilizzo del GNL in Italia, ovvero le linee guida per lo sviluppo della normativa di settore.

Prospettive

Nell’ottica di un futuro sviluppo di una logistica sul GNL (SSLNG), per il tramite del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e con il coordinamento dell’Autorità Portuale di Livorno (AP), OLT ha realizzato uno specifico studio di fattibilità, co-finanziato dai fondi erogati dalla Commissione Europea nell’ambito del programma di finanziamento TEN-T. Lo studio ha confermato che, con piccole modifiche, il Terminale sarà in grado di scaricare quantità di GNL su navi di piccola taglia, che potrebbero a loro volta rifornire dei depositi situati nei principali porti del Mar Mediterraneo.

In linea con i risultati positivi dello studio, nel febbraio 2015 OLT ha aderito al progetto “GAINN-MED” che coinvolge diversi partner locali con l’obiettivo di creare una filiera per l’approvvigionamento e la distribuzione del GNL, nella quale il Terminale di OLT rappresenterebbe un elemento fondamentale. Il progetto è coordinato dall’AP e, per il tramite del MIT, OLT sta procedendo alla realizzazione di uno studio di dettaglio, nell’ambito del bando “Connecting Europe Facility”, per approfondire i risultati dello studio di fattibilità precedentemente realizzato, e per un’analisi dei permessi necessari al fine di realizzare le modifiche da implementare per rendere il Terminale in grado di ricevere le navi di piccola taglia.