Il progetto OLT garantisce al territorio importanti benefici di natura socio-economica, in primo luogo per il territorio livornese – nel quale sono concentrati i principali investimenti diretti e indiretti – ma anche per gli altri Comuni interessati dalla presenza dell’impianto.

Nello specifico, tali benefici sono concentrati su tre aree di intervento:

  • Compensazioni ambientali
  • Occupazione
  • Ricadute socio-economiche

1. Compensazioni ambientali

  • Il Comune di Livorno e la Provincia di Livorno hanno avanzato due progetti:
    • il contributo per le Secche della Meloria, per un importo pari a 400 mila euro
    • un contributo di 80 mila per la realizzazione di una caratterizzazione ambientale dei siti lungo la costa livornese, funzionale alla revisione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico del Comune di Livorno
  • Il Comune di Collesalvetti e la Provincia di Livorno hanno richiesto il finanziamento del progetto di riqualificazione ambientale del centro urbano di Stagno con un contributo di 420 mila euro.
  • Il Comune e la Provincia di Pisa hanno richiesto il finanziamento per la realizzazione di un parco attrezzato nell’area pubblica “La Camilla” a Marina di Pisa per un importo pari a 100 mila euro. La Convenzione per procedere all’erogazione del contributo è stata firmata lo scorso 21 marzo 2016.

Con la Regione Toscana è stato sottoscritto un accordo per un contributo totale di 2.5 milioni di euro - 500.000 € per 5 anni per l’attuazione del servizio di raccolta rifiuti con la modalità “Porta a Porta” - finalizzato allo svolgimento di specifiche attività di compensazione per misure ambientali e di efficientamento energetico. A seguito della delibera del 3 marzo 2014 della Giunta Regionale, tale contributo sarà destinato interamente al Comune di Livorno.

Infine, con il Comune di Pisa, OLT ha avviato il progetto, che rientra nell’accordo sottoscritto tra la Società OLT Offshore LNG Toscana, la Provincia e il Comune di Pisa, volto alla riapertura del Canale Incile, il collegamento tra l’Arno e il Canale Navicelli, atto a ripristinare la navigabilità dal centro di Pisa al porto di Livorno. Il progetto ha un valore totale a base d’asta pari a 4.8 milioni di euro.

2. L’occupazione

In termini occupazionali l’impianto garantisce un importante contributo all’occupazione sul territorio. In totale, sono impiegate stabilmente 121 persone. Sono, infatti, 19 le persone impiegate a Livorno nell’ufficio di OLT. Inoltre, ECOS, società di gestione del Terminale, impiega 63 persone, e F.lli Neri, società che si occupa dei mezzi navali a servizio del Terminale, impiega 39 persone.

3. Ricadute socio-economiche

Da un punto di vista strettamente economico, l’iniziativa industriale di OLT assicura importanti opportunità, in primo luogo per il territorio livornese, sul quale sono concentrati i principali investimenti, ma anche per gli altri Comuni interessati dalla presenza di questa infrastruttura. In particolare, le ricadute economiche a livello locale sono stimate per circa 400 milioni di euro nei prossimi venti anni di vita dell’impianto, importo che comprende una serie di attività specifiche: dalla gestione e manutenzione del Terminale al sistema di sorveglianza, dall’occupazione diretta ai servizi accessori e legati alla salvaguardia ambientale. Nel dettaglio:

  1. OLT si avvale di numerose aziende locali, specializzate nei settori di riparazioni, manutenzioni, acquisti, magazzino e trasporti, per l’organizzazione e l’esecuzione delle attività legate alla manutenzione ordinaria e straordinaria. OLT impiega, inoltre, il personale necessario per la gestione del Terminale. Si tratta di un indotto pari a circa 10 milioni di euro all’anno. TOTALE IN 20 ANNI: circa 200 milioni di euro.
  2. Per le attività di supporto navale sono stati firmati 3 contratti (per un valore complessivo pari a circa 8 milioni di euro all’anno) relativi al servizio rimorchiatori per l’attracco delle metaniere al Terminale (4,5 milioni di euro all’anno per 2 rimorchiatori), al trasporto del personale a bordo del Terminale (0,6 milioni di euro all’anno), al servizio di sorveglianza del terminale attraverso una nave guardiana (LNG Guardian, 2,6 milioni di euro all’anno), e per la base marittima (circa 0,3 milioni all’anno). TOTALE IN 20 ANNI: 160 milioni di euro.
  3. Dalla collaborazione con il Consorzio per il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata (CIBM) di Livorno sono previste ricadute economiche pari a 950.000 euro all’anno, grazie alla predisposizione di un programma di monitoraggio ventennale per l’esecuzione di indagini marine, fisiche, biologiche, chimico-fisiche, batimetriche ed eco-tossicologiche. TOTALE IN 20 ANNI: 19 milioni di euro.
  4. Il canone per l’occupazione dell’area demaniale ammonta a circa 0,5 milioni di euro l’anno. TOTALE IN 20 ANNI: 10 milioni di euro