Nel mondo esistono 117 rigassificatori operativi – di cui 34 sono già operativi in Giappone, il paese a maggior rischio sismico – e 16 in fase di realizzazione – in paesi quali ad esempio Finlandia, Indonesia e Uruguay. L’impianto “FSRU Toscana” si inserisce nell’ambito dei terminali galleggianti offshore – ve ne sono 17 operativi nel mondo – che rappresentano l’opzione tecnologica che sarà adottata maggiormente nei prossimi anni.

La sicurezza del sistema è confermata dal fatto che in 40 anni di attività non si è verificato alcun incidente significativo in impianti di rigassificazione, così come non si sono mai verificati incidenti rilevanti negli oltre 78.000 viaggi di navi metaniere negli ultimi 50 anni di attività (fonte SIGTTO).

OLT è membro di:

-          SIGTTO (Society of International Gas Tanker and Terminal Operators Ltd.), associazione internazionale i cui membri hanno il comune interesse di garantire l’integrità tecnica e la sicurezza operativa lungo catena del GNL
http://www.sigtto.org

-          GIE (Gas Infrastructure Europe), associazione che rappresenta esclusivamente l’interesse delle infrastrutture attive nel settore del gas naturale, come operatori di trasporto, stoccaggio e dei terminali di GNL
http://www.gie.eu/

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Oltre al rigassificatore “FSRU Toscana”, nel mondo vi sono vari impianti di rigassificazione FSRU:
Argentina (2), Brasile (3), Dubai (1), Egitto (2), Indonesia (2), Giordania (1), Kuwait (1), Lituania (1), Malesia (1), Pakistan (1) e Regno Unito (1)

Altri impianti di questo tipo sono in fase di realizzazione nei seguenti Paesi:
India (2), Emirati Arabi Uniti (1) e Uruguay (1)

Fonte: LNG Journal – Febbraio 2016