Tutti gli aspetti legati alle possibili conseguenze sull’ambiente esterno sono stati analizzati e sono state approntate le necessarie misure atte a rendere minimo l’impatto, così come riconosciuto da tutte le Autorità competenti.

Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, il progetto ha ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni, in particolare: VIA – Verifica Impatto Ambientale, VAS – Valutazione Ambientale Strategica e AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale. Le risultanze di VIA e AIA hanno evidenziato la possibilità di una reale co-esistenza dell’unità galleggiante con le attività presenti nell’area geografica in questione.

Nello specifico, con l’AIA OLT ha ottenuto tutte le autorizzazioni all’esercizio del Terminale in relazione ai diversi aspetti ambientali connessi alle attività di rigassificazione (ad esempio: produzione di rifiuti, rumore, etc.), con particolare riferimento alle emissioni in acqua e aria.

Infine, per poter tenere sotto controllo i potenziali effetti ambientali del rigassificatore sulle matrici ambientali circostanti, il Ministero dell’Ambiente, nell’ambito della procedura VIA, ha prescritto, per tutta la vita operativa del Terminale (20 anni) – compresi l’anno precedente all’installazione e l’anno successivo alla dismissione – l’adozione di un articolato “Piano di Monitoraggio dell’Ambiente Marino” circostante. Tale Piano prevede la realizzazione di 4 campagne di monitoraggio all’anno di tipo chimico-fisico, biologico ed eco-tossicologico, aventi ad oggetto: la colonna d’acqua, i sedimenti, l’ambiente biologico, la misura del rumore sottomarino e la morfologia del fondale. Il Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata “G. Bacci” di Livorno si è aggiudicato l’esecuzione di tale monitoraggio.

Il gas naturale liquefatto

Non c’è nessun rischio di inquinamento dell’acqua di mare causato da eventuali sversamenti del gas naturale liquefatto (che è sostanzialmente metano, come quello utilizzato nelle abitazioni). In caso di un eventuale sversamento del GNL, infatti, il gas naturale una volta a contatto con l’aria passa immediatamente allo stato gassoso disperdendosi in atmosfera.

Il cloro

La clorazione è il metodo chimico anti-fouling (antivegetativo) più utilizzato in ambito mondiale a tutti i livelli sia civile (acqua potabile) che industriale (circuiti raffreddamento ad acqua mare o dolce, reflui) per la sua efficacia. Nei circuiti ad acquamare la clorazione viene attuata tramite dosaggi di ipoclorito di sodio (NaClO), prodotto a bordo tramite elettrolisi dell’acqua di mare stessa. Pertanto, tale processo non prevede l’aggiunta esterna di cloro all’acqua del mare, ma trasforma il cloro in essa già contenuto in una forma utile a espletare la funzione antivegetativa. Ad ogni modo, i quantitativi di cloro attivo libero rilasciati in mare sono significativamente inferiori a quelli previsti dalla normativa nazionale sugli scarichi in acqua (Testo Unico Ambientale). Inoltre, i livelli di scarico di tale parametro sono stati attentamente valutati dalle Autorità competenti, che hanno poi proceduto al rilascio delle autorizzazioni necessarie. Infine, la concentrazione allo scarico del cloro attivo libero è comunque oggetto costante di controllo nel corso dell’attività da parte di OLT (in particolare, è previsto un monitoraggio in continuo dello scarico principale) e delle Autorità stesse.

La temperatura dell’acqua

Le variazioni di temperatura cui è soggetta l’acqua di mare sono state oggetto di verifica da parte delle Autorità competenti e sono oggetto di un costante controllo nel corso delle attività da parte di OLT (in particolare, è previsto un monitoraggio in continuo della differenza di temperatura tra l’ingresso e lo scarico del sistema di vaporizzazione) e delle Autorità preposte. In ogni caso, è stato stabilito che non vi sono problematiche relative alla variazione di temperatura dell’acqua di mare utilizzata per il processo di riscaldamento del GNL in gas naturale, fra il punto di prelievo e quello di rilascio a mare.

Il rumore

Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alle emissioni sonore che si producono nell’ambito delle attività del rigassificatore. In tal senso, è stato verificato che il rumore generato dai vari macchinari a bordo del Terminale è nettamente inferiore a quello prodotto da qualsiasi imbarcazione che transita normalmente in quell’area, dal momento che l’impianto non è più dotato dei propri motori di propulsione. Durante le procedure autorizzative, è stato chiarito che, data l’ubicazione del Terminale, non vi è alcun impatto sulla popolazione o su bersagli sensibili ubicati in prossimità dello stesso. Ad ogni modo, OLT porterà avanti per tutta la vita dell’impianto uno specifico monitoraggio sul rumore sottomarino concordato con le Autorità competenti.