Il Terminale di rigassificazione “FSRU Toscana” è uno dei principali progetti di interesse nazionale nel settore del gas, al servizio dello sviluppo e dell’autonomia del sistema energetico italiano.

Il progetto di OLT Offshore LNG Toscana ha previsto la conversione della nave metaniera “Golar Frost” in un Terminale galleggiante di rigassificazione, che trasforma il gas naturale liquefatto (GNL) ricevuto da altre metaniere riportandolo allo stato gassoso.

“FSRU Toscana”, per mezzo di un sistema di ormeggio, è permanentemente ancorato al fondale marino attraverso un unico punto di rotazione a prua per consentire alla nave di muoversi intorno alla torretta di ancoraggio, adattandosi alle condizioni meteo marine.

A regime, il Terminale ha una capacità di rigassificazione di 3,75 miliardi di metri cubi annui (che corrispondono circa al 4% dell’intero fabbisogno nazionale), una capacità massima di rigassificazione di 15 milioni di metri cubi al giorno e una capacità di stoccaggio di 137.500 metri cubi di GNL.

L’investimento totale per il progetto, esclusi gli oneri finanziari, è stato di circa 850 milioni di euro.
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CICLO DELLA RIGASSIFICAZIONE

Il Terminale di rigassificazione “FSRU Toscana” è stato realizzato sulla base di tecnologie sicure e ampiamente testate, con l’impiego di sottosistemi e componenti utilizzati da lungo tempo nei diversi settori dell’industria petrolifera e del gas.

Le fasi del ciclo di rigassificazione sono:

Scarico del GNL e stoccaggio nei serbatoi del rigassificatore
In fase operativa il carico di GNL avviene per trasferimento diretto, tramite tradizionali bracci di carico, da navi metaniere affiancate e ormeggiate al Terminale (configurazione ‘side-by-side’).

Rigassificazione – il GNL viene riportato allo stato gassoso
Il GNL immagazzinato nei serbatoi è successivamente inviato nel modulo di rigassificazione, dove subisce un aumento di temperatura e viene riportato allo stato gassoso.

Invio del gas alla rete nazionale
Attraverso due condotte flessibili il gas è inviato ad una profondità di 120 metri, dove viene iniettato nella condotta sottomarina facente parte della rete nazionale gasdotti.Scarico del GNL e stoccaggio nei serbatoi del rigassificatore.